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Bando di partecipazione “Metamorfosi”

Metamorfosi_Ovidio e le mutazioni dell’essere_Bando di partecipazione

Officine Incisorie in occasione del bimillenario della morte di Ovidio, dedica il tema dell’esposizione alla sua opera più famosa: “Le Metamorfosi”.
A Ciampino, vicino Roma, nell’estate del 2012 durante gli scavi in un terreno destinato ad edilizia privata, si rinvengono i resti della Villa di Valerio Messala Corvino (64 a.C – 8 d.C.), famoso generale romano ma soprattutto mecenate illustre di Ovidio.
È proprio durante gli scavi che vengono alla luce sette statue interrate in quella che doveva essere la piscina della villa, ornata internamente da mosaici e sul bordo dalle sculture che rappresentano le 7 figlie di Niobe.
Pare che Ovidio, frequentatore della Villa di Valerio Messala Corvino, ove erano soliti radunarsi i letterati legati alla corte di Augusto, abbia preso ispirazione per uno degli episodi narrati nella sua celebre opera.
Ed è il mito di Niobe, che viene raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi, a riemergere dal terreno e a riportarci alle origini dei nostri territori. Mai come in questo caso si hanno inoltre legami così diretti tra scoperta archeologica e letteratura, riscontri inequivocabili che aprono nuovi orizzonti alle conoscenze del mondo romano.
Le Metamorfosi di Ovidio narrano di miti, che con le loro mutazioni, cambiano il loro e l’altrui destino, in una sequenza cronologica dalle origini del mondo fino ai suoi tempi.

Se Ovidio ha narrato metamorfosi di miti quali Prometeo, Apollo e Dafne, Diana e Atteone fino al trionfo di Roma e la deificazione di Giulio Cesare, oggi ci troviamo a confrontarci con miti diversi ma altrettanto mutanti che entrano nel nostro quotidiano e lo trasformano a loro piacimento. Da sempre la società ha vissuto una continua metamorfosi, cambiamenti che l’uomo ha contribuito fortemente ad accelerare, con la sua opera, con le sue peregrinazioni, con la sua creatività ed il suo genio ma anche ahimè con le sue contraddizioni e i suoi conflitti interiori. Ogni artista è quindi chiamato a raccontare la sua personale interpretazione del concetto di Metamorfosi, attualizzata o meno ai tempi odierni.

Scarica il Bando di concorso

In the twentieth century of Ovid’s death, Officine  Incisorie  dedicates  the theme of the exhibition to his most famous work: “The Metamorphoses”.
In Ciampino near Rome, in the summer of 2012 during excavations on a land for construction, was found the remains of the Valerio Messalla Corvino’s  (64 b.C. – 8 a.C.)  villa, famous Roman General but above all illustrious patrons of Ovid.
It is during excavations that there are seven statues buried in what had to be the pool of the villa, decorated internally by mosaics and on the edge of the sculptures that represent the 7 daughters of Niobe.
It seems that Ovid, playgoer  to the Villa of Valerio Messalla Corvino, where the literate of  the court of Augustus used to gather, has taken inspiration for one of the episodes narrated in his famous work.
And it is Niobe’s myth, which is told by Ovid in the Metamorphoses, to re-emerge from the ground and to bring us back to the origins of our territories. Never as in this case there are also such direct links between archaeological discovery and literature, unequivocal findings that open new horizons to the knowledge of the Roman world. Ovid’s Metamorphoses tell of myths, which with their mutations, change their fate and then that of others, in a chronological order from the origins of the world to its times.

If Ovid has narrated metamorphoses of myths such as Prometheus, Apollo and Dafne, Diana and Atteone until the triumph of Rome and the deification of Julius Caesar, today we are confronted with different myths but equally mutant that as demons enter our daily life and they transform them to their liking.
The society has always lived a constant metamorphosis, changes that man has contributed strongly to accelerate, with his work, with his peregrinations, with his creativity and genius but also with its contradictions and internal conflicts. Each artist is then called to tell his personal interpretation of the concept of Metamorphosis, actualized or not at the present time.

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